GRANDI VIAGGI

Non mi è mai piaciuto guidare di notte, nemmeno in autostrada, figuriamoci su queste strade, ma la burocrazia ci ha fatto ritardare la partenza.

La fievole luce dei fari delle nostre enduro non è sufficiente a fendere il buio pesto e, quindi, viaggiamo appaiati sulla strada sterrata in assoluta solitudine. Sono ore che non vediamo anima viva.

Oreste ed io siamo primi e dietro traballano i fari degli altri tre compagni di viaggio, che si fanno largo nella polvere sollevata dalla nostre ruote.

Ad un tratto Roberto ci sorpassa, ci fa segno di accostare e dice: “E’ da un po’ che non vedo Francesco, torno indietro a vedere”. Rispondo che non è il caso di girare di notte da soli in posti come questo, e che è meglio tornare indietro tutti insieme.

Ripercorriamo la strada in senso inverso e dopo un paio di chilometri, illuminata dai fari del Toyota che ci trasporta l’attrezzatura, vediamo in terra la moto di Francesco e lui appoggiato all’auto che si regge la spalla.

Giancarlo si avvicina e gli chiede cosa sia successo.

Francesco: “ … anche voi siete motociclisti, dove andate?”

Giancarlo: “ Ma Francesco siamo noi, non ci riconosci? Sono Lallo!”

Francesco: “ Lallo? …. Ma dove siamo?”.

Giancarlo: “ Ma come non ti ricordi?…siamo in Etiopia!”

Francesco: “ In Etiopia?! Ma che ci facciamo in Etiopia?”

Bella domanda. Ce la siamo posta centinaia di volte in altrettanti posti diversi.

Quella volta eravamo in avanscoperta per testare, per primi, un viaggio ideato da Avventure Nel Mondo.

I soci del Moto Club Roma hanno attaccato l’adesivo del Club in almeno settanta diverse nazioni, sparse nei cinque continenti. Viaggi di asfalto, sterrati, montagne e sabbia.

Viaggi di cultura, scoperta e talvolta esplorazione, tutti legati dal comune denominatore della curiosità di entrare in contatto con persone e civiltà diverse dalle nostre e dalla sorpresa di scoprire le meraviglie che il mondo offre anche dietro l’angolo o a volte così lontano da rendere indispensabile una attenta e capillare organizzazione.

Nella continua ricerca di posti affascinanti, una parte dei soci hanno maturato una grande esperienza di viaggi in fuoristrada, anche e soprattutto nel deserto.

Molti sono i ricordi legati alle persone che ci hanno fatto da guida, ma direi più propriamente da maestri nell’arte di navigare in pieno deserto. Tra tutti voglio ricordare Franco PICCO, un grande campione, un caro amico, innamorato a tal punto delle moto e del deserto da riuscire a contagiare tutti coloro che con lui hanno condiviso la magia del Sahara.

Un caloroso ringraziamento va anche ai tanti amici che ospitandoci nei loro paesi hanno con noi condiviso l’entusiasmo di scoprire il mondo alla guida di una moto.

Rodolfo ROMEO

P.S. Per la cronaca:

– Francesco aveva investito un somarello, che non si è fatto nulla.

– Il proprietario della bestiola è stato indennizzato con la consistente (per il posto) somma di cinque Euro.

– Lui si è rotto la clavicola, è stato immobilizzato con un bendaggio eseguito da Oreste (che è ortopedico), ma ideato da me (due foulard ed un pezzo di camera d’aria) ed ha proseguito il viaggio in auto, con la moto sul tetto.